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Materie Prime Critiche e Difesa: il Divario Strutturale tra Cina e NATO

Perché la dipendenza da Pechino per dodici minerali strategici rappresenta una vulnerabilità sistemica per l'industria della difesa occidentale — e perché le risposte europee restano insufficienti di Paolo Cesare Magno  · …
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Perché UNIFIL deve rimanere in Libano meridionale

 In questi giorni della polemica molto aspra riguardo alla effettiva capacità di deterrenza della missione UNIFIL in Libano. Sento parlare molti personaggi assolutamente non qualificati che polemizzano sulla inefficacia della missione…
Manifestanti a Kyiv con cartelli di cartone, tra cui «la scelta porta conseguenze», durante le proteste per la reintegrazione di Mykhailo Fedorov, 16 luglio 2026
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Più maturi dei loro leader. Come la piazza ucraina sta correggendo lo Stato

In un mese la società civile ucraina ha imposto due volte la propria linea: contro il licenziamento di Fedorov e contro la sua richiesta di elezioni in guerra. Ritratto di un Paese in cui il vero correttivo non viene dai palazzi, ma dalla strada — letto con Bueno de Mesquita e le analisi di OPORA.
Syrskyi, Zelensky e Fedorov: i protagonisti della crisi della leadership militare ucraina
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Le regole del gioco. Perché Kyiv ha sacrificato il suo riformatore

In sei mesi Mykhailo Fedorov aveva riformato gli appalti della difesa ucraina e scoperto miliardi di spese gonfiate. La sua rimozione ha innescato le più grandi proteste di piazza in tempo di guerra e travolto il vertice militare — Syrskyi e Hnatov. Ma il riformatore non è tornato. Anatomia di un system failure, tra Tucidide e la teoria della sopravvivenza politica.
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Ankara 2026: il vertice dei due volti

La scena che racconta tutto Ankara, 8 luglio 2026. Sala stampa del Complesso Presidenziale di Beştepe. Donald Trump e Volodymyr Zelensky siedono uno di fronte all'altro per il bilaterale a margine del vertice NATO. I giornalisti ascoltano.…
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«L’impensabile». Quando un patriota russo smonta la guerra del Cremlino con le parole di Lavrov

Il 24 giugno 2026, al quinto anno di una guerra che avrebbe dovuto durare settimane, il corrispondente di guerra russo Nikita Tretyakov pubblica sul suo canale Telegram un testo di poche pagine destinato a circolare ben oltre la cerchia…
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TrophyLab: quando i trofei di guerra diventano conoscenza strategica

Il 19 giugno 2026 l'Ucraina ha lanciato TrophyLab, piattaforma per condividere con i partner alleati i dati tecnici sull'equipaggiamento militare russo catturato. Un'analisi su più livelli: tecnico-operativo, geopolitico e strategico.
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Herat, cinque anni dopo. Il sangue nelle strade che abbiamo conosciuto

Il 9 giugno 2026 a Herat i talebani hanno aperto il fuoco su centinaia di manifestanti che chiedevano istruzione, lavoro e libertà. Almeno due morti, quindici feriti. Un episodio che riguarda da vicino l'Italia: per vent'anni abbiamo presidiato quelle strade. Poi ci siamo ritirati, lasciando milioni di donne al loro destino.
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Il veicolo come arma. Un pattern europeo che non finisce mai di cominciare

Nel pomeriggio del 16 maggio 2026, in via Emilia a Modena, un'auto lanciata a oltre cento chilometri orari ha falciato una decina di pedoni. L'attentatore, Salim El Koudri, trentuno anni, italiano di seconda generazione di origine marocchina,…
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«Siamo soli insieme»: il monito di Draghi ad Aquisgrana e la sfida dell’autonomia strategica europea

Ad Aquisgrana, ricevendo il Premio Carlo Magno, Mario Draghi ha pronunciato uno dei discorsi più lucidi sul futuro dell'Europa: «Per la prima volta a memoria d'uomo, siamo davvero soli insieme». Un'analisi del suo messaggio sull'autonomia strategica e la difesa collettiva.
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Dal gigante sovietico all’arsenale del futuro

L'industria della difesa ucraina: radici storiche, trasformazione bellica e proiezione globale Il pilastro dimenticato: l'Ucraina nell'impero industriale sovietico Quando il 25 dicembre 1991 la bandiera rossa ammainata dal Cremlino segnò…
Rumen Radev parla ai giornalisti dopo la vittoria alle elezioni parlamentari bulgare del 19 aprile 2026
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Bulgaria 2026: la svolta di Radev e il nuovo asse delle capitali critiche nell’Unione Europea

Le elezioni dell'aprile 2026 chiudono un quinquennio di instabilità e aprono una nuova fase geopolitica nel fianco sud-orientale della NATO di Paolo Cesare Magno Il 19 aprile 2026 la Bulgaria ha votato per l'ottava volta in cinque…