
Materie Prime Critiche e Difesa: il Divario Strutturale tra Cina e NATO
Perché la dipendenza da Pechino per dodici minerali strategici rappresenta una vulnerabilità sistemica per l'industria della difesa occidentale — e perché le risposte europee restano insufficienti
di Paolo Cesare Magno · …

Perché UNIFIL deve rimanere in Libano meridionale
In questi giorni della polemica molto aspra riguardo alla effettiva capacità di deterrenza della missione UNIFIL in Libano.
Sento parlare molti personaggi assolutamente non qualificati che polemizzano sulla inefficacia della missione…

Le regole del gioco. Perché Kyiv ha sacrificato il suo riformatore
In sei mesi Mykhailo Fedorov aveva riformato gli appalti della difesa ucraina e scoperto miliardi di spese gonfiate. La sua rimozione ha innescato le più grandi proteste di piazza in tempo di guerra e travolto il vertice militare — Syrskyi e Hnatov. Ma il riformatore non è tornato. Anatomia di un system failure, tra Tucidide e la teoria della sopravvivenza politica.

Ankara 2026: il vertice dei due volti
La scena che racconta tutto
Ankara, 8 luglio 2026. Sala stampa del Complesso Presidenziale di Beştepe. Donald Trump e Volodymyr Zelensky siedono uno di fronte all'altro per il bilaterale a margine del vertice NATO. I giornalisti ascoltano.…

Il Pentagono di Trump: fedeli al capo, non alla Costituzione
Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth al Pentagono, giugno 2025 (DoD photo by PO1 Alexander Kubitza / DVIDS)
1. La domanda che nessuno fa esplicitamente
C’è una domanda che i commentatori americani faticano a formulare esplicitamente,…

«L’impensabile». Quando un patriota russo smonta la guerra del Cremlino con le parole di Lavrov
Il 24 giugno 2026, al quinto anno di una guerra che avrebbe dovuto durare settimane, il corrispondente di guerra russo Nikita Tretyakov pubblica sul suo canale Telegram un testo di poche pagine destinato a circolare ben oltre la cerchia…

TrophyLab: quando i trofei di guerra diventano conoscenza strategica
Il 19 giugno 2026 l'Ucraina ha lanciato TrophyLab, piattaforma per condividere con i partner alleati i dati tecnici sull'equipaggiamento militare russo catturato. Un'analisi su più livelli: tecnico-operativo, geopolitico e strategico.

Herat, cinque anni dopo. Il sangue nelle strade che abbiamo conosciuto
Il 9 giugno 2026 a Herat i talebani hanno aperto il fuoco su centinaia di manifestanti che chiedevano istruzione, lavoro e libertà. Almeno due morti, quindici feriti. Un episodio che riguarda da vicino l'Italia: per vent'anni abbiamo presidiato quelle strade. Poi ci siamo ritirati, lasciando milioni di donne al loro destino.

Il veicolo come arma. Un pattern europeo che non finisce mai di cominciare
Nel pomeriggio del 16 maggio 2026, in via Emilia a Modena, un'auto lanciata a oltre cento chilometri orari ha falciato una decina di pedoni. L'attentatore, Salim El Koudri, trentuno anni, italiano di seconda generazione di origine marocchina,…

Dal gigante sovietico all’arsenale del futuro
L'industria della difesa ucraina: radici storiche, trasformazione bellica e proiezione globale
Il pilastro dimenticato: l'Ucraina nell'impero industriale sovietico
Quando il 25 dicembre 1991 la bandiera rossa ammainata dal Cremlino segnò…

L’imprevedibile prevedibile — Come Trump usa il caos geopolitico per arricchire sé e la sua famiglia
Dalla guerra in Iran ai dazi, dalle criptovalute ai palazzi nel Golfo: dietro la condotta apparentemente caotica del presidente USA si nasconde un sistema coerente di profitto personale.
Ore 9:37 del mattino del 9 aprile 2025. I mercati…

Italia–Ucraina: armi, affari e modernizzazione
L'Italia ha ceduto all'Ucraina materiale militare in larga parte dismesso, ottenendo in cambio la copertura politica per ammodernare i propri arsenali con sistemi di nuova generazione. Un'analisi dei numeri reali — dalle cessioni gratuite alle vendite commerciali, dai costi del rimpiazzo ai record di Leonardo — in un quadro che include l'ultimo dato di attualità: il deficit al 3,1% che chiude le porte al fondo europeo SAFE.
