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Paolo Cesare Magno2026-08-15 10:52:582026-08-15 11:33:33Ferragosto, ovvero il pretesto e la causaUltimi Articoli
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Paolo Cesare Magno2026-08-15 10:52:582026-08-15 11:33:33Ferragosto, ovvero il pretesto e la causa
Le regole del gioco. Perché Kyiv ha sacrificato il suo riformatore
In sei mesi Mykhailo Fedorov aveva riformato gli appalti della difesa ucraina e scoperto miliardi di spese gonfiate. La sua rimozione ha innescato le più grandi proteste di piazza in tempo di guerra e travolto il vertice militare — Syrskyi e Hnatov. Ma il riformatore non è tornato. Anatomia di un system failure, tra Tucidide e la teoria della sopravvivenza politica.

Ankara 2026: il vertice dei due volti
La scena che racconta tutto
Ankara, 8 luglio 2026. Sala stampa del Complesso Presidenziale di Beştepe. Donald Trump e Volodymyr Zelensky siedono uno di fronte all'altro per il bilaterale a margine del vertice NATO. I giornalisti ascoltano.…

Il Pentagono di Trump: fedeli al capo, non alla Costituzione
Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth al Pentagono, giugno 2025 (DoD photo by PO1 Alexander Kubitza / DVIDS)
1. La domanda che nessuno fa esplicitamente
C’è una domanda che i commentatori americani faticano a formulare esplicitamente,…

«L’impensabile». Quando un patriota russo smonta la guerra del Cremlino con le parole di Lavrov
Il 24 giugno 2026, al quinto anno di una guerra che avrebbe dovuto durare settimane, il corrispondente di guerra russo Nikita Tretyakov pubblica sul suo canale Telegram un testo di poche pagine destinato a circolare ben oltre la cerchia…

TrophyLab: quando i trofei di guerra diventano conoscenza strategica
Il 19 giugno 2026 l'Ucraina ha lanciato TrophyLab, piattaforma per condividere con i partner alleati i dati tecnici sull'equipaggiamento militare russo catturato. Un'analisi su più livelli: tecnico-operativo, geopolitico e strategico.

Herat, cinque anni dopo. Il sangue nelle strade che abbiamo conosciuto
Il 9 giugno 2026 a Herat i talebani hanno aperto il fuoco su centinaia di manifestanti che chiedevano istruzione, lavoro e libertà. Almeno due morti, quindici feriti. Un episodio che riguarda da vicino l'Italia: per vent'anni abbiamo presidiato quelle strade. Poi ci siamo ritirati, lasciando milioni di donne al loro destino.

Il veicolo come arma. Un pattern europeo che non finisce mai di cominciare
Nel pomeriggio del 16 maggio 2026, in via Emilia a Modena, un'auto lanciata a oltre cento chilometri orari ha falciato una decina di pedoni. L'attentatore, Salim El Koudri, trentuno anni, italiano di seconda generazione di origine marocchina,…

«Siamo soli insieme»: il monito di Draghi ad Aquisgrana e la sfida dell’autonomia strategica europea
Ad Aquisgrana, ricevendo il Premio Carlo Magno, Mario Draghi ha pronunciato uno dei discorsi più lucidi sul futuro dell'Europa: «Per la prima volta a memoria d'uomo, siamo davvero soli insieme». Un'analisi del suo messaggio sull'autonomia strategica e la difesa collettiva.
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