La Strategia di Sicurezza Nazionale USA 2025: Analisi e Implicazioni per l’Europa
La Strategia di Sicurezza Nazionale USA 2025: Analisi e Implicazioni per l’Europa
Di Paolo Cesare Magno
Introduzione
Nel dicembre 2025, l’amministrazione Trump ha pubblicato la nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (NSS), un documento mandatorio per legge che delinea le priorità e i principi della politica estera americana. A differenza delle precedenti strategie, compresa quella del 2017 della prima amministrazione Trump, la NSS 2025 rappresenta una svolta radicale nell’approccio statunitense alle relazioni internazionali, con profonde implicazioni per l’Europa e per l’ordine internazionale liberale costruito dopo il 1945.
Con sole 29 pagine (contro le 55 della NSS 2017), il documento è volutamente conciso e concentrato su ciò che l’amministrazione definisce come “interessi nazionali vitali”, abbandonando la tradizionale ambizione di una strategia globale comprensiva. Questo cambiamento di formato riflette una filosofia più ampia: il rifiuto dell’egemonia americana globale a favore di un approccio selettivo e transazionale.
I Punti Chiave della NSS 2025
Rottura con l’Ordine Post-1945
La NSS 2025 segna una rottura esplicita con l’approccio che ha caratterizzato la politica estera americana negli ultimi ottant’anni. Il documento critica apertamente quello che definisce il fallimento dell’egemonia americana: “Dopo la fine della Guerra Fredda, le élite della politica estera americana si sono convinte che il dominio permanente americano del mondo intero fosse nel migliore interesse del nostro Paese”.
Questa ammissione rappresenta un cambio di paradigma fondamentale. Per la prima volta dalla Seconda Guerra Fredda, un’amministrazione americana dichiara ufficialmente che la leadership globale americana non è né sostenibile né desiderabile. L’obiettivo non è più mantenere un ordine internazionale basato su regole e valori liberali, ma perseguire gli interessi nazionali americani in modo pragmatico e selettivo.
L’Economia al Centro della Sicurezza Nazionale
Una delle innovazioni più significative della NSS 2025 è l’elevazione dell’economia da strumento di supporto a elemento centrale della strategia di sicurezza nazionale. Il documento afferma chiaramente: “La forza economica è il fondamento di tutte le altre forme di potere nazionale”.
Questa concezione si traduce in politiche concrete:
- Reshoring e protezionismo: Rilocalizzazione della produzione manifatturiera negli Stati Uniti, con particolare attenzione ai settori critici come semiconduttori, energia e tecnologie avanzate.
- Tariffe strategiche: Uso di dazi doganali non solo come strumento economico, ma come leva di sicurezza nazionale per proteggere l’industria americana e ridurre le dipendenze strategiche.
- Indipendenza energetica: Priorità assoluta all’autosufficienza energetica attraverso lo sfruttamento delle risorse nazionali, abbandonando gli impegni climatici internazionali se questi contraddicono l’interesse economico americano.
- Controllo tecnologico: Restrizioni all’esportazione di tecnologie critiche, controlli sugli investimenti esteri e protezione della proprietà intellettuale americana.
Riorganizzazione delle Priorità Regionali
La NSS 2025 introduce una gerarchia esplicita delle priorità regionali, con l’Emisfero Occidentale (Americas) come prima priorità strategica, seguita dall’Indo-Pacifico. L’Europa, tradizionalmente al centro della strategia di sicurezza americana, viene relegata a una posizione secondaria, con una chiara aspettativa che gli europei assumano maggiore responsabilità per la propria sicurezza.
Le Priorità Regionali nel Dettaglio
Emisfero Occidentale: La Prima Priorità
Per la prima volta in una Strategia di Sicurezza Nazionale, l’Emisfero Occidentale viene identificato come la priorità geografica principale degli Stati Uniti. Questo rappresenta un ritorno alla Dottrina Monroe del 1823, reinterpretata per il XXI secolo.
Le ragioni di questa priorità sono molteplici:
Sicurezza dei confini: La NSS 2025 identifica l’immigrazione illegale come una minaccia alla sicurezza nazionale, collegandola direttamente al narcotraffico e al crimine organizzato transnazionale. Il documento promette una “politica di sicurezza dei confini senza precedenti” con particolare attenzione al confine meridionale.
Influenza cinese: La crescente presenza economica della Cina in America Latina viene vista come una minaccia strategica diretta. Il documento critica esplicitamente gli investimenti cinesi nelle infrastrutture critiche dell’emisfero, dalle telecomunicazioni ai porti, dai settori energetici alle risorse naturali.
Opportunità economiche: L’America Latina viene vista come il naturale hinterland economico degli Stati Uniti, con enormi opportunità per il commercio, gli investimenti e l’integrazione delle catene di approvvigionamento regionali.
Stabilità regionale: Il documento identifica minacce specifiche come il Venezuela (“socialismo e autoritarismo”), Cuba (regime comunista), e il Nicaragua, oltre alle sfide rappresentate dal traffico di droga e dalla corruzione endemica.
Indo-Pacifico e la Sfida Cinese
La Cina rimane identificata come la principale sfida strategica a lungo termine per gli Stati Uniti. Tuttavia, l’approccio della NSS 2025 è notevolmente diverso da quello della strategia Biden.
Competizione multidimensionale: Il documento riconosce che la competizione con la Cina si svolge su più livelli – economico, tecnologico, militare e ideologico. La sfida non è vista come una nuova Guerra Fredda, ma come una competizione complessa in cui cooperazione e confronto coesistono.
Taiwan: La NSS 2025 è deliberatamente ambigua sulla questione taiwanese. Mentre ribadisce l’opposizione a qualsiasi cambiamento unilaterale dello status quo, non fornisce garanzie esplicite di difesa militare dell’isola. Questo riflette la volontà dell’amministrazione Trump di mantenere flessibilità strategica.
Alleanze nel Pacifico: Il documento riafferma l’importanza delle alleanze con Giappone, Corea del Sud e Australia, ma con un’aspettativa esplicita di maggiore burden-sharing. Il Quad (USA, Giappone, India, Australia) viene menzionato come strumento chiave, ma senza l’enfasi idealistica delle precedenti amministrazioni.
Commercio: La NSS propone una revisione delle relazioni economiche con la Cina, puntando a ridurre le dipendenze in settori critici mentre si mantengono canali di dialogo economico in aree non strategiche.
Europa: Il Grande Downgrade
La sezione europea della NSS 2025 rappresenta forse la rottura più drammatica con la tradizione della politica estera americana. L’Europa viene descritta non come un partner strategico fondamentale, ma come una regione che deve “assumersi maggiore responsabilità per la propria sicurezza”.
Fine dell’espansione NATO: Il documento afferma esplicitamente che “l’espansione della NATO è finita” e che ulteriori allargamenti (con chiaro riferimento all’Ucraina e alla Georgia) non servono gli interessi americani. Questo rappresenta un rovesciamento della politica bipartisan americana degli ultimi trent’anni.
Richiesta di spesa per la difesa: La NSS 2025 non si limita a chiedere agli alleati europei di raggiungere il target del 2% del PIL per la difesa, ma suggerisce che questo sia solo un punto di partenza. Il documento critica la “dipendenza cronica europea dall’ombrello di sicurezza americano” e richiede investimenti sostanziali nelle capacità militari europee.
Critica alle politiche energetiche europee: Il documento è particolarmente duro sulla transizione energetica europea, definendo le politiche climatiche dell’UE come “autolesionistiche” e criticando la dipendenza europea dal gas russo costruita nonostante gli avvertimenti americani.
Autonomia strategica europea: Sorprendentemente, la NSS 2025 non si oppone all’autonomia strategica europea, ma la incoraggia esplicitamente. Tuttavia, chiarisce che questa deve tradursi in capacità militari concrete, non in retorica politica o in iniziative che duplicano le strutture NATO.
Ucraina: Il documento è ambiguo sulla guerra in Ucraina. Mentre critica l’invasione russa, suggerisce che “una soluzione negoziata che riconosca le realtà sul terreno” sia nell’interesse americano. Questo rappresenta un chiaro segnale che gli Stati Uniti non sono disposti a sostenere indefinitamente lo sforzo bellico ucraino.
Russia: Dalla Minaccia Esistenziale alla Stabilità Strategica
Il trattamento della Russia nella NSS 2025 è notevolmente diverso da quello delle strategie precedenti. Invece di essere identificata come una minaccia esistenziale o un avversario sistemico, la Russia viene descritta come un attore con cui è possibile – e necessario – raggiungere accordi su questioni specifiche di sicurezza.
Controllo degli armamenti: Il documento esprime interesse per nuovi accordi sul controllo degli armamenti nucleari, riconoscendo implicitamente che l’abbandono dei trattati esistenti (INF, Open Skies, limitazioni al New START) non ha servito gli interessi americani.
Stabilità strategica: La NSS 2025 parla di “stabilità strategica” con la Russia, un termine che suggerisce il riconoscimento di sfere di influenza legittime. Questo rappresenta un ritorno a concetti più tradizionali di equilibrio di potenza.
Europa orientale: Il documento suggerisce che gli Stati Uniti non sono disposti a garantire la sicurezza dell’Europa orientale senza un maggiore coinvolgimento europeo. Questo solleva interrogativi sulla credibilità dell’Articolo 5 della NATO per gli stati baltici e la Polonia.
Medio Oriente: Disimpegno Selettivo
La NSS 2025 continua il trend di riduzione dell’impegno americano in Medio Oriente, iniziato sotto Obama e proseguito sotto Trump e Biden.
Israele: Rimane identificato come alleato chiave, con un chiaro supporto alla sua sicurezza. Tuttavia, il documento non offre una visione per la soluzione del conflitto israelo-palestinese.
Iran: Identificato come minaccia regionale, ma con un approccio che privilegia la deterrenza e le sanzioni rispetto all’impegno militare diretto.
Disimpegno graduale: Il documento suggerisce che la protezione delle rotte energetiche dal Golfo Persico non è più una priorità vitale americana, data l’indipendenza energetica raggiunta dagli Stati Uniti.
Implicazioni per l’Europa
Le implicazioni della NSS 2025 per l’Europa sono profonde e potenzialmente trasformative. Per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, gli europei non possono contare sulla garanzia automatica della sicurezza americana.
La Fine della Garanzia di Sicurezza Americana
Il messaggio centrale della NSS 2025 per l’Europa è chiaro e brutale: gli Stati Uniti non intendono più garantire automaticamente la sicurezza europea. Mentre l’impegno formale alla NATO rimane, la volontà politica americana di intervenire militarmente in Europa è profondamente in dubbio.
Questo solleva interrogativi fondamentali:
- Articolo 5: La credibilità della clausola di difesa collettiva della NATO è messa in discussione. Senza una chiara volontà americana di difendere gli alleati europei, l’Articolo 5 perde gran parte della sua forza deterrente.
- Deterrenza nucleare: La garanzia nucleare americana (extended deterrence) è il fondamento della sicurezza europea da settant’anni. Se questa viene messa in discussione, l’Europa deve affrontare scelte strategiche fondamentali sulla propria deterrenza nucleare.
- Europa orientale: Gli stati baltici, la Polonia e la Romania sono particolarmente vulnerabili. Senza una chiara garanzia americana, questi paesi potrebbero essere costretti a cercare alternative, dalla nuclearizzazione a accordi bilaterali con la Russia.
La Richiesta di Autonomia Strategica
Paradossalmente, la NSS 2025 sostiene esplicitamente l’autonomia strategica europea – ma con una condizione fondamentale: questa deve tradursi in capacità militari concrete, non in dichiarazioni politiche.
Questo significa:
Investimenti nella difesa: Gli europei devono aumentare drasticamente la spesa per la difesa. Il 2% del PIL, target NATO attualmente rispettato solo da pochi paesi europei, viene visto come un minimo assoluto. Paesi come la Polonia (4% del PIL) vengono citati come modelli.
Capacità industriali: L’Europa deve sviluppare una base industriale della difesa competitiva e autosufficiente. Questo include non solo la produzione di armi, ma l’intera catena del valore della difesa, dalla ricerca e sviluppo alla manutenzione.
Comando e controllo: L’Europa deve sviluppare strutture di comando e controllo indipendenti, capaci di condurre operazioni militari senza supporto americano.
Deterrenza nucleare: Sebbene non esplicitamente menzionato, l’implicazione è che l’Europa deve riconsiderare la propria postura nucleare, potenzialmente espandendo la forza de frappe francese in una deterrenza europea.
Le Opzioni per l’Italia
Per l’Italia, le implicazioni della NSS 2025 sono particolarmente complesse:
Spesa per la difesa: Con una spesa per la difesa che si aggira intorno all’1,5% del PIL, l’Italia è sotto pressione per aumentare significativamente gli investimenti. Raggiungere il 2% significherebbe circa 15 miliardi di euro aggiuntivi all’anno – una cifra enorme in un contesto di vincoli fiscali stringenti.
Base industriale: L’Italia ha una base industriale della difesa significativa (Leonardo, Fincantieri), ma deve decidere se e come integrarla in una più ampia strategia europea di autonomia strategica.
Rapporti transatlantici: L’Italia ha tradizionalmente mantenuto forti legami con gli Stati Uniti. La NSS 2025 forza Roma a riconsiderare questo equilibrio e a investire maggiormente nelle relazioni intra-europee.
Mediterraneo: Con il disimpegno americano dal Medio Oriente, l’Italia assume maggiore responsabilità per la stabilità nel Mediterraneo, una sfida enorme data la complessità della regione (Libia, Tunisia, Egitto).
Relazioni con la Cina: La presenza cinese in porti e infrastrutture italiane (Trieste, Genova) è vista negativamente dalla NSS 2025. Roma potrebbe trovarsi sotto pressione americana per limitare gli investimenti cinesi, con conseguenze economiche significative.
Analisi Critica della NSS 2025
I Punti di Forza
La NSS 2025 ha alcuni meriti innegabili:
Realismo: Il documento riconosce onestamente i limiti del potere americano e l’insostenibilità di un impegno globale illimitato. Questo realismo è un antidoto salutare all’idealismo spesso irrealistico delle precedenti strategie.
Prioritizzazione: L’identificazione chiara di priorità (Emisfero Occidentale, Indo-Pacifico, poi il resto) fornisce una guida strategica più chiara rispetto alla pretesa di essere presenti ovunque contemporaneamente.
Economia e sicurezza: L’integrazione esplicita di economia e sicurezza riflette la realtà della competizione del XXI secolo, dove la forza economica è spesso più importante del potere militare.
Stimolo all’Europa: Il documento potrebbe finalmente catalizzare l’Europa a prendere sul serio la propria difesa, un obiettivo che decenni di diplomazia gentile non sono riusciti a raggiungere.
Le Contraddizioni e i Rischi
Tuttavia, la NSS 2025 presenta anche gravi contraddizioni e rischi:
Vuoto di potere: Il ritiro americano non avviene nel vuoto. Cina e Russia sono pronte a riempire gli spazi lasciati dagli Stati Uniti, potenzialmente creando un mondo meno favorevole agli interessi americani a lungo termine.
Alleanze: L’indebolimento delle alleanze tradizionali americane potrebbe rivelarsi un errore strategico. Le alleanze sono state storicamente il moltiplicatore di forza principale degli Stati Uniti, permettendo loro di proiettare potere a costo relativamente basso.
Credibilità: Una volta persa, la credibilità è difficile da recuperare. Se gli alleati asiatici ed europei perdono fiducia nelle garanzie americane, potrebbero fare scelte strategiche (nuclearizzazione, accomodamento con avversari regionali) difficili da invertire.
Visione a breve termine: La NSS 2025 sembra concentrarsi su problemi immediati (deficit commerciale, immigrazione) a scapito di sfide a lungo termine (cambiamento climatico, proliferazione nucleare, pandemie).
Contraddizione Taiwan-NATO: È difficile vedere come gli Stati Uniti possano credibilmente disimpegnarsi dall’Europa mantenendo la credibilità delle proprie garanzie a Taiwan, geograficamente molto più distante e strategicamente più difficile da difendere.
Isolazionismo mascherato: Nonostante la retorica della forza, la NSS 2025 assomiglia pericolosamente all’isolazionismo che ha caratterizzato la politica estera americana negli anni ’30, con conseguenze potenzialmente catastrofiche.
Scenari Futuri
La NSS 2025 apre diverse possibili traiettorie per l’ordine internazionale:
Scenario 1: Rinascita Europea (Probabilità: 30%)
In questo scenario, la NSS 2025 agisce come catalizzatore per una vera integrazione europea in materia di difesa e politica estera. L’Europa:
- Aumenta drasticamente la spesa per la difesa, raggiungendo una media del 3% del PIL entro il 2030
- Crea un’effettiva Unione Europea della Difesa con comando integrato
- Sviluppa capacità industriali autonome
- Stabilisce una deterrenza nucleare europea basata sulle forze francesi
- Diventa un attore globale autonomo e credibile
Questo scenario richiede una convergenza eccezionale di volontà politica, che storicamente è stata assente in Europa.
Scenario 2: Frammentazione Europea (Probabilità: 40%)
Incapace di raggiungere un consenso sulla sicurezza comune, l’Europa si frammenta:
- I paesi dell’Europa orientale cercano garanzie di sicurezza bilaterali (con USA, UK, Polonia)
- L’Europa occidentale mantiene un approccio più accomodante verso la Russia
- La NATO diventa un guscio vuoto, formalmente esistente ma sostanzialmente irrilevante
- Emerge un sistema di sicurezza europeo a più velocità, con alcuni paesi “dentro” e altri “fuori”
- Aumenta il rischio di conflitto in Europa orientale
Questo è forse lo scenario più probabile, data la storia di divisioni europee sulla sicurezza.
Scenario 3: Nuovo Accordo USA-Russia (Probabilità: 20%)
Gli Stati Uniti e la Russia raggiungono un accordo di massima sulla spartizione delle sfere di influenza:
- La Russia ottiene riconoscimento della sua sfera di influenza in Europa orientale
- Gli Stati Uniti ottengono libertà d’azione nell’Emisfero Occidentale
- L’Europa diventa zona cuscinetto de facto
- Nuovo framework di controllo degli armamenti
- Riduzione delle tensioni militari in Europa
Questo scenario dipenderebbe dalla volontà russa di accettare un ruolo regionale piuttosto che globale.
Scenario 4: Multipolarismo Caotico (Probabilità: 10%)
Il ritiro americano accelera la transizione verso un mondo multipolare ma instabile:
- Proliferazione nucleare (Germania, Polonia, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita)
- Competizione regionale non mediata da potenze globali
- Aumento dei conflitti regionali
- Frammentazione del sistema commerciale globale
- Deglobalizzazione economica accelerata
Questo è lo scenario più pericoloso, ma fortunatamente anche il meno probabile.
Raccomandazioni per l’Europa e l’Italia
Di fronte alla NSS 2025, l’Europa e l’Italia devono agire con urgenza e determinazione:
Raccomandazioni a Breve Termine (0-2 anni)
- Aumentare immediatamente la spesa per la difesa: Raggiungere il 2% è il minimo assoluto. Paesi come l’Italia devono prepararsi a spendere il 2,5-3% del PIL.
- Accelerare i progetti di difesa europea: PESCO (Permanent Structured Cooperation), European Defence Fund, e European Defence Industrial Strategy devono diventare priorità assolute con finanziamenti reali.
- Potenziare le capacità critiche: Investire nelle aree dove la dipendenza americana è maggiore – intelligence strategica, capacità C4ISR, difesa missilistica, logistica strategica.
- Creare un fondo di difesa europeo: Emettere bond europei per finanziare investimenti nella difesa, superando i vincoli fiscali nazionali.
- Rafforzare l’industria della difesa: Consolidare l’industria europea della difesa, creando campioni europei capaci di competere con le majors americane.
Raccomandazioni a Medio Termine (2-5 anni)
- Sviluppare una deterrenza nucleare europea: Espandere la force de frappe francese in una capacità europea, con governance condivisa e finanziamento comune.
- Creare un comando europeo integrato: Stabilire una struttura di comando e controllo europea capace di condurre operazioni militari di alta intensità senza supporto americano.
- Costruire autonomia strategica industriale: Garantire la capacità europea di produrre autonomamente sistemi d’arma critici, dai caccia alle munizioni guidate di precisione.
- Stabilire una politica estera comune: L’autonomia strategica militare richiede una politica estera coerente. L’Europa deve sviluppare posizioni comuni sulle grandi questioni internazionali.
- Investire in ricerca e sviluppo: Aumentare drasticamente gli investimenti in R&D per la difesa, puntando a tecnologie emergenti (AI, cyber, spazio, ipersonico).
Raccomandazioni a Lungo Termine (5-10 anni)
- Creare un’Unione Europea della Difesa: Una vera integrazione delle forze armate europee con budget comune, procurement comune, e comando integrato.
- Sviluppare capacità di proiezione di potenza: L’Europa deve poter intervenire militarmente nel proprio vicinato (Mediterraneo, Sahel, Medio Oriente) senza supporto americano.
- Stabilire una deterrenza strategica credibile: Oltre alla dimensione nucleare, sviluppare capacità convenzionali sufficienti a deterrere aggressioni contro il territorio europeo.
- Costruire partnership strategiche: Sviluppare relazioni strategiche profonde con partner chiave (UK post-Brexit, Canada, Australia, Giappone, India) per evitare l’isolamento.
- Riformare le istituzioni europee: Le strutture decisionali europee sulla sicurezza devono essere riformate per permettere azioni rapide ed efficaci.
Raccomandazioni Specifiche per l’Italia
Per l’Italia, le raccomandazioni includono:
- Aumento strutturale della spesa per la difesa: Programmare un aumento graduale ma costante per raggiungere il 2,5% del PIL entro il 2030.
- Leadership nell’industria della difesa europea: Utilizzare le capacità di Leonardo e Fincantieri come pivot per consolidamenti europei, posizionando l’Italia come leader nei settori navale, elicotteristico e dei sistemi unmanned.
- Hub di sicurezza mediterraneo: Posizionare l’Italia come punto di riferimento europeo per la sicurezza nel Mediterraneo, sviluppando capacità specializzate in questo teatro.
- Rafforzamento delle forze speciali: Investire nelle capacità SOF che saranno cruciali per operazioni nel Mediterraneo e in Africa.
- Cyber e intelligence: Potenziare drammaticamente le capacità cyber e di intelligence strategica, aree dove l’Italia è ancora indietro rispetto ai partner europei.
Conclusioni: L’Europa di fronte alla Scelta Esistenziale
La Strategia di Sicurezza Nazionale USA 2025 rappresenta un momento di verità per l’Europa. Per settant’anni, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli europei hanno beneficiato della garanzia di sicurezza americana, permettendo loro di costruire stati sociali generosi mentre spendevano poco per la difesa. Questo “pranzo gratis” è finito.
La NSS 2025 non è solo un documento di politica estera americana – è un ultimatum all’Europa. Il messaggio è chiaro: o l’Europa assume la responsabilità della propria sicurezza, o accetta una posizione subordinata in un mondo dominato da grandi potenze (Stati Uniti, Cina, Russia) che perseguono i propri interessi nazionali senza particolare riguardo per i valori liberali europei.
Le Sfide:
- La finestra temporale è stretta – Gli europei hanno forse un decennio per costruire capacità di difesa credibili
- I costi sono enormi – Raggiungere l’autonomia strategica richiede investimenti nell’ordine di centinaia di miliardi di euro
- La coesione politica è fragile – L’Europa ha una lunga storia di divisioni sulla sicurezza
- L’Europa è in ritardo – Le capacità militari europee sono inadeguate per le sfide attuali
- Il tempo stringe – La finestra per costruire un’Europa della difesa credibile è limitata
Le Opportunità:
- Sovranità strategica reale – Dopo decenni di retorica, l’autonomia strategica europea diventa necessità
- Rafforzamento dell’integrazione europea – La difesa comune può essere il catalizzatore per un’unione più forte
- Leadership globale – Un’Europa più forte può assumere maggiore leadership su sfide globali
- Modernizzazione industriale – Gli investimenti nella difesa possono stimolare innovazione tecnologica
La Scelta Europea:
L’Europa si trova di fronte a una scelta esistenziale: può vedere la NSS 2025 come una catastrofe che segna la fine del progetto europeo, oppure come l’opportunità finale per realizzare davvero il sogno di un’Europa unita, sovrana e capace di difendere i propri interessi e valori in un mondo sempre più pericoloso e competitivo.
Come ha notato un analista del CSIS: “Questo è un momento veramente cruciale nel modo in cui funziona il mondo”. La risposta europea a questa sfida determinerà non solo il futuro della sicurezza europea, ma la natura stessa dell’ordine internazionale nel XXI secolo.
Per l’Italia e per l’Europa, il momento di scegliere è arrivato. La domanda non è più se l’Europa avrà una difesa comune, ma se riuscirà a crearla in tempo, prima che sia troppo tardi.
Note e Fonti
Fonti primarie:
- White House, “National Security Strategy of the United States of America”, Dicembre 2025
- U.S. Congressional Research Service, “National Security Strategy: Mandates, Execution, and Current Status”, R45862, Aggiornamento 2025
Analisi e commenti:
- Brookings Institution, “Breaking down Trump’s 2025 National Security Strategy: An abrupt departure”, Dicembre 2025
- Center for Strategic and International Studies (CSIS), “The National Security Strategy: The Good, the Not So Great, and the Alarm Bells”, Dicembre 2025
- Council on Foreign Relations, “Unpacking a Trump Twist of the National Security Strategy”, Dicembre 2025
- European Parliament, “The 2025 US National Security Strategy: Implications for Europe”, Dicembre 2025
- International Institute for Strategic Studies (IISS), “America First 2.0: The Transactional National Security Strategy”, The Military Balance Blog, Dicembre 2025
Contesto storico e comparativo:
- Comparison NSS 2017 vs NSS 2025
- NATO Summit Declarations 2014-2025
- EU Strategic Compass 2022
- Libro Bianco sulla Difesa Europea (vari anni)
Questo articolo rappresenta un’analisi indipendente della Strategia di Sicurezza Nazionale USA 2025 e delle sue implicazioni per l’Europa e l’Italia. Le opinioni espresse sono quelle dell’autore e si basano su fonti pubblicamente disponibili al momento della pubblicazione (Gennaio 2026).
Per approfondimenti, commenti o domande, contattare: [email protected]
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